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domenica 11 settembre 2016

Il blog è la mia bottiglia!

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Crediti
Se il blogging da dipendenza senza ombra di dubbio alcuno il blog è la mia bottiglia!

Se sei un blogger-web writer sono certo che conosci quella sorta di mancanza o meglio dipendenza da tastiera che ti impone di correre presto ai ripari per premerne i tasti ogni qual volta hai un minuto libero per farlo ma anche quel senso di mancanza che ti coglie dal momento in cui sono appena trascorse un tot di ore dall'ultima volta che ti sei dedicato alla scrittura.



Il blogging da una sana ed onesta forma di dipendenza


C'è chi la chiama passione chi dipendenza io come oramai ben saprete sono passato direttamente alla fase di consapevolezza e la chiamo semplicemente blogging e credetemi almeno nel mio caso non è poi cosi lontana dall'effetto terapeutico barra romantico della scrittura che ero solito invidiare ai più noti scrittori; è il mio angolo di mondo, la mia stanza creativa sospesa tra il piano dedicato all'alienazione e quello superiore dell'immaginazione ove tutto è reale ma anche così possibile in cui se esiste uno spazio/ tempo esso appartiene solo al mio desiderio.

Se si rimanere fulminati dal praticare blogging non si è molto dissimili da forme "altre" di scrittura, il blog diviene solo un media differente su cui riversarla ma per cui si pensa in scrittura alla pari di come si è sempre fatto nella storia in cui da un'idea si cerca poi di dare forma attraverso il testo ad un contenuto.

"Il testo è la parte in comune, il collante, l'amalgama che lega ieri, l'oggi e forse ancora per un bel po' il domani.


Di scrittura non si muore, abusatene pure!


Ed il testo sia che si sia scrittori che al contempo lettori bulimici è una droga tant'è che per il mio organismo ed il suo funzionamento essa è paritetica a qualsivoglia sostanza capace di insinuarsi nei neuroni fino ad alterare la percezione dell'essere e che al pari della mondezza psicotropa condivide lo sballo e la dipendenza che ne può derivare ma non gli effetti deteriori e lesivi per la salute.





Dedicato al mio autore preferito e fido compagno di sbronze letterarie


Sono convinto che per coloro che mi seguono non suona certo come una confessione il fatto che Charles Bukowsky sia stato l'autore che mi ha maggiormente influenzato nel panorama letterario sin dalla più giovane età perché è nel mio modo di comunicare pop, nel mio sarcasmo, egli è dappertutto in ogni dove di questo blog ed è ancor più esplicitamente in questo post/tributo.

Quando lo conobbi avevo per la precisione quell'età in cui una botta di pubertà ti travolge facendoti sbucare ridicoli quanto goffi baffi di setola di cinghiale sulla faccia e convogliare la pressione sanguigna in zone che non avresti mai osato immaginare; ricordo che la prima immagine che ebbi di lui era di un vecchio capitano compagno d'avventura che nuotava imprigionato in una bottiglia di whisky la quale una volta agitata generava onde tali da farlo quasi annegare già quel tanto da rimanerci quasi secco e d'affogare appunto nell'alcool cosicché iniziava ad ingurgitarlo tutto sino a salvarsi mentre la sua pancia si gonfiava inesorabilmente.
La bottiglia ovviamente galleggiava in quel mare di sterco che era la mia vita di allora e che presto avrei visto rivelarsi un'odissea interminabile di noia mista a guai o meglio di guai alquanto noiosi.

Poi a voler fare il figo una volta divenuto adulto il messaggio sarebbe arrivato romanticamente a destinazione rivelandomi chissà che a mo di predizione da sacro nume quando invece non solo non aveva niente da dirmi ma le cose sono peggiorate pure.



Perché adoro il blogging


Ma la cosa che mi piaceva di più di quest'autore la cui vita era perennemente allo sbando era la sua dedizione quotidiana alla scrittura, cascasse il mondo lui scriveva, romanzi, racconti, poesie comprese e lo ha fatto tutta una vita rispettando il sacro rito al pari di una disciplina sino alla notorietà consacratasi per giunta assai tardi. Anche per lui scrivere era un'autentica dipendenza stavolta però sana a dispetto di quella che divideva con l'alcool e sono certo che se fosse vissuto in questi tempi avrebbe avuto anche un blog, il suo modo di comunicare a mio modo di vedere è l'anticamera di uno dei tanti modi possibili e potenziali di fare blogging.


Ecco il blogging è la scusa dietro cui si cela ed accampa la mia dipendenza per la scrittura e se la parola ed il testo sono la sostanza, il blog è la mia bottiglia.




Per me la scrittura, la sua pratica/disciplina e l'esercizio quotidiano sono una necessità, al pari di quello fisico mantiene la mia mente la stimola l'accresce e mi diverte, punto e basta.


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