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domenica 7 maggio 2017

Apocalypse blogging

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E' una guerra fratricida quella in atto tra blogger, puoi dire pure di no ma neghi a te stesso l'evidenza, più che una guerra si tratta di: Apocalypse blogging.

E' solo un'altra mattinata indefinita di un mese indefinito dell'anno - pensò, il cielo ha lo stesso colore al Napalm dell'atmosfera posterizzata nell'immagine qui sopra. Uno stormo di elicotteri in formazione ordinata volano secondo traiettorie geometriche la cui precisione richiama alla memoria la natura matematica con cui lo fanno gli stormi.

Di questi tempi tra autori quella che si gioca è una guerra, tutti  a contendersi contenuti ma nessuno che ne vuol sapere di chi li produce. Proprio uno strano mondo questo del web, popolato da genti ancor più strane, seppur regolato dalle solite leggi.

Di cosa sono fatti i contenuti, perché sono così preziosi?


E' una materia prima alquanto strana quella dei contenuti, son preziosi come l'oro e richiedono la stessa lavorazione dei diamanti, lunghi processi di raffinazione. Poi a prodotto finito tutti li vogliono.

La cosa strana di questa guerra e della strana ragione di mettere tutti i blogger - autori gli uni contro gli altri è che nessuno sa la vera motivazione che l'ha scatenata. Senza pare si viva comunque benissimo, o forse i servizi segreti e le principali intelligence non ce la raccontano giusta e nel web è in atto una sordida lotta per primeggiare a suon di contenuti e colpi a tradimento inferti agli avversari.

C'era una volta il copywriting, lunga vita ai creativi


Buonismi a parte, divagazioni sul valore ultimo della condivisione è una guerra fratricida quella tra blogger, Si narra che sia come quella tra copywriter avvenuta in ere mediatiche precedenti, solo che le armi erano altre allora, con i cartelloni pubblicitari a fare da bombe e mitragliate a tappeto di spin-off.

Bei tempi quelli quando a farsi le pulci erano i creativi spinti sono dal desiderio di fare meglio primeggiandosi a viso aperto, certo era un confronto continuo, spietato ma c'era della lealtà che prendeva le mosse dal rispetto per l'avversario.

Blogging e blatte 


Invece, cosa si può dire di questa viscida competizione tra blogger che alberga nei sottofondi del web, ove tutti sono pronti a tutto pur di far la prima donna? Non hanno una causa, non catalogabili manco trai mercenari sopravvivono esistenze miserrime al soldo della notorietà quantitativa, ma sguazzano nelle fogne e fanno da pranzo ai sorci.

Un blogger maledetto


Ad ogni modo sono un blogger e vengo in tempi di pace, ipocrita è vero ma con una buona causa, i miei contenuti sono le mie armi e le parole proiettili, decidi tu da che parte del conflitto stare.

Mercenario, terrorista, militante, soldato, poco importa, chiunque tu sia ti rispetto, con ogni probabilità combattiamo per la stessa causa ma fallo con dignità e valore e sarò il tuo fratello in armi altrimenti mi condanni ad arrovellarmi l'animo ed a non trovare mai pace.

..o altrimenti mi trovate a riposare in pace.. 😨 Ahahahahh