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mercoledì 9 agosto 2017

Portfolio utile ai blogger? 31 esperti rispondono

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Il portfolio per blogger in 3 punti di domanda. La sua utilità secondo 31 blogger specialisti.

Prima però una breve introduzione, vi rubo giusto un attimo.

Oramai qualunque business o attività professionale online tu svolga è affar noto che la semplice presenza che presidi il web non è sufficiente a procurarti occasioni di lavoro.

Prima di approcciarsi però a qualsivoglia campagna trattino strategia marketing è necessario che il tuo blog si presenti accessoriato e completo in ogni sua parte. (leggi bene: al meglio!)

Partiamo dal portfolio, per capire meglio se è elemento imprescindibile dal blogger o se ne possa fare a meno.


🎯- Il portfolio è utile ai blogger?


Ho contattato più blogger e ho chiesto loro queste 3 domande:

1 - Ritieni utile/indispensabile avere un portfolio per un blogger-web writer?

2 - Hai una pagina portfolio sul tuo blog-sito web?

3 - Credi sia più indicata una pagina costruita ad hoc o affidarsi ad un servizio esterno gestito da parte di terzi?


Utilità Portfolio: blogger, uno per tutti, tutti per uno 


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1Onestamente si ma non necessariamente pubblico. Penso che il concetto di portfolio sia cambiato, con i social: oggi invece di "mostrare" quello che abbiamo fatto o quello in cui siamo bravi, dobbiamo "dimostrare" quello in cui siamo bravi.

2 - Onestamente no, per i motivi di cui sopra 😊

3 Penso che dovendola fare sia meglio farla in casa ma esistono anche servizi terzi Linkedin (sto banalizzando per essere chiaro) che possono essere perfetti per il fine.                                                                                                                                                                                                                          +Rudy Bandiera di rudybandiera.com

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1 - Per un blogger, più che il portfolio è importante il media kit, una sorta di curriculum vitae del blogger nel quale sono indicati i numeri dello stesso, le collaborazioni effettuate ed eventuali punti di forza. 
2 - No non ho una pagina portfolio, ma la pagina chi sono e contatti nella quale invito a contattarmi per chiederlo. 
3 - Io preferisco inviarlo via email a chi me lo richiede.                                                                                                                                                                                                                                                               +Anna Pernice di travelfashiontips.com

portfolio blogging blogger lavoro opportunità
1 - No, non ritengo indispensabile avere un portfolio per un blogger - web writer. 
2 - No, non ho un portfolio sul mio blog. 
3 - Entrambi le soluzioni sono valide. 

Però, una pagina costruita ad hoc funziona solo se il sito web ha tante visite in target.

                      +Federico Chigbuh Gasparini di federicochigbuhgasparini.com

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1 - Assolutamente si. Con il portfolio, ogni blogger può realizzare una pagina ad hoc che avrà le caratteristiche di un curriculum vitae digitale.
In questo modo il nostro percorso lavorativo sarà consultabile da tutti i nostri potenziali lettori che avranno, allo stesso tempo, la possibilità di analizzare dettagliatamente ogni singola collaborazione.

2 - Si, ho una pagina dedicata alle interviste e ai guest post che realizzo per gli altri blogger.
Al momento però questa pagina non ha le caratteristiche di un portfolio visto che include solo l’elenco dei contenuti che ho realizzato nel corso del tempo.
In futuro spero di ottimizzarla al meglio in modo tale da fornire un ulteriore servizio a chi mi segue con affetto.


3 - Sicuramente la prima ipotesi. Non mi piace l’idea di esternalizzare un servizio che deve rappresentare il mio percorso professionale. 
L’esternalizzazione non determina solo dei costi aggiuntivi ma anche un lavoro massacrante in termini di tempo e di controllo. 
Infatti sarà necessario navigare da una piattaforma ad un’altra per realizzare il portfolio e controllare costantemente che la stessa piattaforma sia compatibile con il nostro blog. Basta un solo errore per mandare in tilt la pagina. 
Per questo meglio realizzare un portfolio personale con la propria creatività.                                                                                                                                                                                                                               +Angelo Cerrone di angelocerrone.it


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1 - Certo, è utile avere un portfolio sul proprio blog. Parlo di una pagina web dedicata solo a questo compito, strutturata in modo da mettere in evidenza ciò che serve veramente, un po’ come spiego in questo articolo dedicato al portfolio per copywriter. Però non bisogna dimenticare questo: anche le condivisioni sui social ti consentono di creare un portfolio online. Oggi è importante avere un blog curato, capace di intercettare ricerche e interesse dei lettori. Ma anche i social portano un bel po’ di clienti: quando puoi condividi i tuoi lavori.


2 - Sì, ho una pagina-portfolio del genere sul mio blog. E devo darti una brutta notizia: la dovrei aggiornare. Ma è un lavoro difficile, devi mettere ciò che hai fatto e che dovrebbe catturare l’attenzione del potenziale cliente. E devi togliere lavori non più pertinenti. Questo non è semplice, non puoi lavorare in questa direzione senza riflettere sulle conseguenze. Ecco un altro punto: non basta creare, devi anche aggiornare.


3 - Mi dispiace, 100% pagina proprietaria. Certo, ci sono dei servizi che consentono di lavorare con una base efficace. Ma io punto sempre sulla possibilità di decidere in modo indipendente cosa, come e su quale dominio creare un buon portfolio. Ci sono dei tool di qualità? Io voglio gestire personalmente i miei lavori, voglio creare una pagina indicizzata che porti le persone sul mio sito. Dove c’è una landing page dedicata ai miei lavori.
                                   +Riccardo Esposito di mysocialweb.it

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1 - Dipende molto dalle esigenze. Se lavori come freelance credo sia indispensabile. se invece, come me, sei parte di un’agenzia puoi benissimo affidarti al sito della stessa.
Avere una pagina portfolio, così come dei case history, aiuta i possibili clienti a vedere qualcosa di “concreto” di te, qualcosa che può generare fiducia e interesse.

È sempre bene che sia qualcuno o qualcosa a parlare di te.

2 - Io no, perché utilizzo per questo tipo di attività quella del sito della mia agenzia (Open-Box). Su questo abbiamo dato molto spazio ai case history, il modo migliore secondo noi di far comprendere ciò che facciamo e come questo può essere valore aggiunto per le aziende.

3 - Anche qui dipende. Se si è abili mi piace l’idea di una pagina fatta “su misura” così da costruirla seguendo le nostre necessità. I servizi esterni costringono a dei vincoli che non sempre sono ideali.

Detto ciò sono comunque un’ottima soluzione se non si ha competenze per creare una propria pagina, anche perché danno accesso ad un bacino di visitatori molto ampio. In più questi servizi esterni in molti settori sono ormai il punto fermo e quindi non c’è scelta spesso e bisogna giocoforza utilizzarli (Behance per i grafici ad esempio). So che è faticoso, ma spesso seguire entrambe le strade può essere vantaggioso. 
                                                                                                                                                                              +Matteo Pogliani di mysocialexperience

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                                                                                                                                                       1 - Ritengo che sia indispensabile per un blogger avere una pagina portfolio, dove indica i lavori più importanti conseguiti (oppure tutti) e il media kit. Perché permette alle persone, aziende e brand di capire se è la persona fatta al a caso loro per poter attivare collaborazioni. Pensiamo al fenomeno dell'influencer marketing, per un brand è importante capire i lavori svolti da un blogger in modo da formulare la propria proposta che può riguardare una recensione di un prodotto o essere ingaggiati per un evento.

2 - Ho una pagina portfolio dove ho inserito il link dei guest post dei blog per cui ho scritto, con titolo e breve descrizione dell’argomento.

3 - Si può optare per tutte e due le soluzioni. Se si ha un blog lo trovo indispensabile soprattutto se si vuole continuare a scrivere per altri blog ed essere ingaggiati dai brand. Inoltre si potrebbe optare per un servizio esterno, pensiamo a Behance.net,  utilizzato molto dai creativi. Permette di inserire i propri lavori e trovare ispirazione per altri lavori. Risultato un portfolio di tutto rispetto!
                                              +Marina Pitzoi di marinapitzoi.com                                                                                                                                                      

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1 - Credo sia utile e necessario prevedere, all'interno del proprio progetto web, uno spazio nel quale presentare la parte più significativa dell'attività svolta. In linea generale è importante selezionare con attenzione i contenuti senza esagerare nella quantità, porre attenzione alla chiarezza visiva e cercare di fornire un quadro complessivo delle competenze e dei settori di interesse. 

Ogni blogger - web writer ha un proprio percorso: meglio cercare di differenziarsi per far emergere le caratteristiche specifiche di ognuno.

2 - Ho una pagina semplicissima in cui ho elencato (e linkato) in ordine anticronologico alcune delle mie esperienze. Non ne ho inserite tante, per cui la lista risulta abbastanza leggibile: è solo un piccolo percorso per chi vuole approfondire qualcosa - il mio fare, semplicemente - che trova già ogni giorno nei miei canali principali.

Per qualcun altro questo sistema potrebbe essere controproducente: in alternativa suggerirei di trovare per il portfolio un aspetto visivo che sia leggero e funzionale, suddividerlo per aree tematiche, per tipologie di testo o secondo altri parametri individuati sulla base del proprio iter professionale. 

Nel mio caso la pagina portfolio - che si intitola Collaborazioni - è davvero minuscola, ha struttura testuale e rappresenta un tassello del mio progetto web, in cui è inserita come itinerario anche emozionale di incontri e di storie.

Sebbene tenga questa pagina sempre aggiornata, trovo più naturale ed efficace realizzare una sorta di portfolio diffuso, trasparente, in movimento: un portfolio sparso non solo nei vari spazi web che frequento abitualmente, ma soprattutto nella mente e nel cuore dei miei clienti, di quelli che potrebbero diventarlo e delle persone con cui ogni giorno apro nuove connessioni.

3 - Non c'è una risposta assoluta, ed è corretto che sia così: anche in questo caso occorre considerare le singole situazioni. Il portfolio è un vero e proprio strumento di comunicazione, quindi ogni volta è bene definire gli obiettivi specifici e il pubblico di riferimento. 

Un creativo nel senso più ampio del termine (fotografo, artista, autore o scrittore) potrà avere un sito strutturato come un portfolio, senza ricorrere a servizi di terzi. Oppure, ribaltando la prospettiva, un servizio esterno orientato alla creazione di portfoli personalizzati tenderà a collimare con la progettazione di un sito web vero e proprio. 

I confini tra i vari format possono diventare molto sottili, senza soluzioni standard: la personalizzazione - sia nella forma sia nei contenuti - e l'adesione all'identità da veicolare sono sempre, nel caso specifico del portfolio, la modalità più corretta da intraprendere.

Un blogger - web writer potrebbe fermarsi alla realizzazione di una pagina ben costruita ed efficace all'interno del proprio sito web, ma potrebbe anche rivolgersi a servizi terzi soppesando bene le proprie esigenze e quelle del suo pubblico, se valutasse utile la gestione di uno o più canali complementari per diffondere i propri contenuti.                                                                                                                                                                                                                                            +Federica Segalini di nuovicontesti


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1 - Onestamente no. Credo che un blogger debba mostrare il meglio di sé e scrivere come meglio può ovunque, quindi anche sul proprio blog. Mi spiego meglio. In passato mi è capitato di assumere dei copywriter per dei money sites con cui guadagnavo grazie alle affiliazioni. E non l’ho fatto valutando i loro lavori già svolti, ma solo da come scrivevano sul loro blog personale. Se il loro stile mi piaceva e mi catturava allora li assumevo, tutto qua 😉 
2 - No, proprio perché non sono mai andato a cercarla sugli altri siti. In oltre ora non vendo servizi SEO diretti, ma non escludo la possibilità di farlo in futuro, quindi nemmeno il portfolio. Dopotutto non tutti la pensano come me e sicuramente essa porta “trust” al brand del sito. 
3 - Credo sia meglio avere una pagina su un sito diverso, o comunque sullo stesso sito ma con un design diverso, semplicemente per un fatto di psicologia. Così facendo sembrerebbe che sia un altro sito a volerci promuovere. E la promozione ha e ha sempre avuto più valore dell’auto-promozione.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      +Lorenz Crood di lorenzcrood.com

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1 - Si può essere utile, soprattutto quando vuoi proporti e avere sempre a portata di mano quei pezzi che secondo te hanno funzionato per una serie di motivi o che sono stati molto condivisi. 
2 - No, a volte ci ho pensato, ma mi limito a tenere una pagina linkedin abbastanza aggiornata in cui sotto ogni collaborazione si trovano dei pezzi che voglio far conoscere a eventuali committenti.

3 - Potrebbe essere interessante avere un servizio che attraverso un feed prende automaticamente i tuoi articoli, dandoti la possibilità di selezionare quelli da mostrare per primi. Generalmente l'unica regola da seguire è quella di ottenere il miglior risultato senza doverci spendere troppo tempo sopra.                                                                                                                                                                                                                                                                                                   +Lorenzo Fantoni di N3rdcore.it

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1 - Credo sia utile, ma non indispensabile.
Per un blogger parla il suo blog:
quale migliore portfolio se non la creatura sulla quale scrive?


2 - Non ho una pagina portfolio, ho solo una pagina in cui spiego chi sono. Come detto in precedenza, il mio portfolio è webcultura.it.


3 - Credo che in ogni caso sia costruirsi una pagina ad hoc da soli sia la scelta migliore:
siamo web-writer, conosciamo l'arte della scrittura persuasiva e non, quindi non vedo perché non credere nei propri mezzi!
L'importante, per me, rimangono sempre i contenuti dell'intero sito e i risultati raggiunti.

Un buon web-writer non sa soltanto creare contenuti interessanti, ma deve anche posizionarli sulla SERP di Google. 

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1 - Utile sì, indispensabile no. Mi spiego. Il professionista della scrittura online può avere una pagina sui social dove mette il meglio del proprio lavoro, quindi non avere bisogno di un portfolio come sito.

Chi ha poche esperienze, poi, avrebbe più bisogno di un curriculum, che di un portfolio. Quando “le mani in pasta” sono in diversi progetti e/o si vuole dare un'immagine del proprio lavoro, anche a vantaggio dei potenziali clienti e della propria riconoscibilità, il portfolio diventa essenziale.


2 - No, ma arriverà molto presto. Eviterò, però, il nome e cognome. Si tratta di un malcostume che apprezzo poco. 

3 - Questo dipende dalle competenze che si hanno e dal tipo di progetto che proponi. Se a malapena so scrivere e non so creare un sito, soprattutto per quella che è la grafica o la SEO, mi conviene rivolgermi a terzi. Anche un'azienda dovrebbe farlo, soprattutto se non ha idea di come essere riconoscibile. Con le novità di Facebook e di LinkedIn, un freelance può creare una pagina da solo, soprattutto se non offre tantissimi servizi.                                                                                                                                                                                                                                               +Annarita Faggioni di ilpiacerediscrivere.it


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1 - Sì, certo, è molto utile.

2 - Non ho una pagina portfolio sul mio blog perché in genere creo contenuti che non sono firmati da me ma dalle aziende per cui lavoro. A volte ci rido sopra: dico che le aziende mi pagano per lavorare e tenere la bocca chiusa. Do però risalto alle mie formazioni in aula fatte per conto di istituzioni e scuole.

3 - Io sono per una pagina costituita ad hoc.                                                                                                                                                                                                                                                                                +Alessandro Scuratti di comunicaresulweb.com

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1 - Certamente, ma per me non è necessario che sia pubblico. Per fare una prima valutazione di un professionista che vive di scrittura mi basta fare un giretto nel suo sito/blog. Guardo se scrive in modo fluido e se ha un suo stile. (Serve dire che non ci devono essere errori ortografici?). Poi, se la persona mi sembra interessante prendo contatto e cerco di capire se ha esperienza nel settore che sto trattando in quel momento, se ha dei pezzi di esempio eccetera, anche se di solito questo non è strettamente necessario. Questo perché non valuto solo le capacità, valuto anche e soprattutto l'attitudine: il modo di ascoltare e di reagire agli stimoli. Per me questo è molto importante, perché il contatto fidato con un professionista che ascolta e vuole crescere per me è un asset che vale nel lungo periodo.

2 - No ma non mi occupo di web-writing! 🙂

3 - Una propria pagina su cui si ha pieno controllo, purché sia professionale. Ma dipende anche dal proprio modello di business: anche se si tratta di un modello semplicissimo è meglio farsi un'idea di posizionamento, di offerta unica e originale. Questo secondo me è più importante dei mezzi che poi si scelgono, in qualsiasi settore e per qualsiasi attività.                                                                                                                                                                                                                    +Andrea Cossovel di conversion-rate.it

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1 - Si credo che sia utile, molte volte quando ti proponi come collaboratore presso un sito di notizie ti chiedono di scrivere un paio di pezzi per prova. Se hai un tuo portfolio dove riporti dove hai già lavorato e link ai tuoi articoli puoi evitarti gli articoli di prova (almeno con me è successo così). 
 2 - Si, nella mia pagina portfolio sono riportati i miei lavori da web-writer e quelli da fotografo. 
 3 - Non credo che sia necessario utilizzare un servizio di terzi, se usi wordpress (.com o .org) c'è già tutto quello che ti serve per creare una pagina portfolio ad hoc.                                                                                                                                                                                                   +Andrea Toxiri di Toxnetlab's blog

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1 - Un portfolio è indispensabile per un architetto, un fotografo freelance, web designer, ma per un blogger o web writer è più difficile secondo me. Come fai inserire in un portfolio che hai partecipato alla strutturazione e alla scrittura dei testi di uno o più siti che è poi implementato da un web designer o se peggio ancora alla fine poi non te li riconoscono questi lavori? La scrittura in generale, e  ancor più quella del web può essere fatta propria da altri, e non mi riferisco alla pratica dello scopiazzare articoli e parte di articoli non propri. L’opera intellettuale del ghostwriter è quantomeno riconosciuta a livello finanziario e per contratto non deve comparire dietro determinati testi, articoli, racconti, libri, pubblicazioni varie, ed è un conto, ma quando il web writer è posto di fronte al far west, e anche il motto latino “scripta manent et verba volant” è da rivedere perché molto spesso le proprie parole spiccano il volo, per diventare altrui.  
2 - Non ho una pagina portfolio sul mio blog GioDiT, ma ho previsto ed inserito “Dicono di me” e la sotto categoria “Rassegna Stampa”, qui ha giocato ruolo forte la mia parte giornalistica. Sono un po’ ibrida, mi piace mixare generi, culture, linguaggi, è una caratteristica che ho fin da piccola e che mi rispecchia anche visivamente e caratterialmente: fisicamente colori nordici, ma alma Latina. Il proprio blog, il proprio sito non possono che rispecchiare la propria personalità, altrimenti è una costruzione di un brand e basta, ma alle fredde strategie, preferisco sempre el corazón, el alma. 
3 - Dipende sempre da quello che si vuole comunicare e come si vuole rendere, dai propri obiettivi e pensieri. Penso che alla fine il portfolio non cambi molto la situazione di un blogger o un web writer, perché chi è davvero bravo, fa parlare da sé senza che metta in vetrina tutte le sue “cartucce”. Chi è creativo e sa scrivere bene per ogni contesto e fa la differenza, anche in un mercato iperaffollato, non potrà che farsi strada con o senza portfolio.
                                                                                                                                                                                                        +Giovanna Di Troia di GioDiT.com

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1 - Penso sia utile dedicare una pagina del proprio blog/sito al portfolio: permette di documentare e comunicare le nostre capacità professionali.
Un blogger-web writer, che muove i primi passi in autonomia, può trovarsi in difficoltà nel dare un senso a questa pagina.
Forse, ipotizzando ciò che potrebbe fare, per un potenziale cliente, può provare a riempire questa lacuna iniziale.
È da valutare, in questo caso, se non sia meglio concentrarsi su una pagina “servizi”.


2 - Io non ho una pagina dedicata al mio portfolio.
L’ho sempre pensata, come una pagina che debba rappresentare non solo i lavori già portati a termine, ma esprimere la personalità e le metodologie che applico al mio lavoro.
Pubblicare una mera lista di link, non mi entusiasma, quindi al momento è una pagina che si trova ancora in cantiere.

3 - Pensare a un servizio esterno, per realizzare una pagina dedicata al portfolio, potrebbe tornare utile nel momento in cui non abbiamo un blog/sito di proprietà.
Diversamente, creare una pagina ad hoc sul nostro blog, credo sia la scelta giusta.
Io farei così, ma sono sempre aperto all'analisi di ogni punto di vista e pronto a prendere in considerazione eventuali motivi, che possano evidenziare aspetti negativi di questa scelta.
                                                                                                                                                                                                  +Sergio Albertini di digital tutoring

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1 - Dipende anche dal progetto, me credo che per un blogger-web writer sia fondamentale.     
2 - No, proprio perché i miei obiettivi sono rivolti alla promozione culturale di progetti che gestisco. Mi riaggancio perciò alla prima risposta. Il mio blog è di carattere culturale legati a progetti personali (tra poco lancerò una fondazione). Anche se poi la divulgazione mi porta ad approfondire altri contenuti, contenuti che sono però necessari in primis a me stesso..  
3 - Sono dell’opinione che ogni progetto dovrebbe essere tenuto dalla parte del manico del suo ideatore. Vale anche per la creazione di una pagina portfolio. Se non so fare una cosa mi affido a professionisti per quanto riguarda la tecnica, ma l’idea e il contenuto deve essere del proprietario. Diciamo che non sarebbe male una sinergia. Ma non affiderei totalmente un servizio a terzi. Assolutamente.                                                                                                                                                                                                                                +Ferruccio Gianola di ferrucciogianola.com

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1 - Nel caso uno abbia un bel po' di materiale da mostrare il portfolio, magari abbastanza concentrato può essere molto utile... 
2 - No non ce l'ho purtroppo..non ho proprio materiale...almeno credo.. 😛 
3 - Si per me è meglio una pagina costruita ad hoc... servizi gestiti da terzi?? Boh non ne conosco.                                                                                                                                                                                                                                                                                                    +Fabio Festino di viverescrivendo.it

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1 - Sì, credo sia molto utile. Un blogger- web writer che gestisce un blog personale già dimostra le proprie qualità in quanto “scrittore”. D'altra parte, un web writer può lavorare per aziende di vario genere, che rivolgono i propri prodotti e servizi a target differenti: avere un portfolio è indispensabile per provare di essere in grado di sapersi muovere in diversi ambiti.

2 - Sul mio blog Il Mondo di Athena ho una pagina dedicata alle collaborazioni in quanto blogger. Sto lavorando al mio nuovo sito da web writer e ho previsto la pagina per il portfolio, che desidero arricchire quanto prima!

3 - Se ben concepiti, forse possono funzionare i network di blogger, che agevolano gli incontri tra aziende e blogger, ma onestamente preferisco gestire tutto dalla pagina sul mio sito web – è anche una questione di posizionamento sui motori di ricerca!
                                                                                                                                                                                                    +Bruna Athena di ilmondodiathena.com

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1 - Per un professionista il portfolio sul blog non è obbligatorio e tanti copy per scelta non lo inseriscono online. Io l’ho fatto perché amo essere trasparente con i miei lettori e perché si allinea al mio modo di lavorare. Mi piace averlo per tanti motivi:   
  •  creo un legame con i lettori e con i potenziali clienti
  •  chi vuole può controllare come lavoro
  •  ci metto la faccia
  2 - Si - copyfolio - e dovrei aggiornarla più spesso. Ogni volta mi prometto di farlo ma poi ci sono altri impegni e rimando 😕 Riuscirò a farlo entro settembre? 
3 - Perché far gestire una pagina di portfolio da terzi? Non lo credo adatto: un copy si occupa di contenuti ma deve essere capace di comunicare che cosa sa fare e i rapporti che crea con i suoi clienti da solo. La cosa migliore è contattare il programmatore del tuo sito e chiedere a lui come si può impostare il portfolio sul tema. In questo modo, oltre a migliorarti dal punto di vista visual, potrai anche personalizzare la tua idea. 
Nel mio caso specifico, il mio tema limitava molto le mie scelte. Pur essendo un template professionale per copywriter, il portfolio di default era costruito solo per immagini. Che senso aveva per me parlare con immagini quando scrivo contenuti? Abbiamo trovato un compromesso e anche se la pagina impostata non era quello che avrei voluto, sono comunque soddisfatta.
                                                                                                                                                                                                       +Eleonora Usai di Copywriter4you.it

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1 - E' sicuramente molto utile, anche se creare un portfolio digitale non è una cosa semplice: nel caso di un web writer si dovrebbe far leggere molto... Poi esiste il blog, un portfolio aggiornato costantemente e, in buona misura, autoesplicativo. 
2 - Sì. Ho scelto di percorrere la strada del portfolio/case history, perché penso che non basti mostrare il risultato finale, ma occorre raccontare il contesto in cui il lavoro è nato e le motivazioni che hanno determinato certe scelte. 
3 - Una pagina/sezione costruita ad hoc.
                                                                                                                                                                                                           Luca Nicola di lucanicola.it

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1 - Devo dirti la verità, penso che un portfolio clienti possa essere sì importante ma solo se abbiamo lavorato con qualche nome "di grido" all'interno di un determinato contesto. Se i nostri clienti sono dei perfetti sconosciuti, allora il portfolio può anche essere non necessario. Non penso che ci sia una formula giusta o sbagliata, bisogna analizzare caso per caso e valutare se è il caso di inserire o no questo portfolio. 
 2 - Il mio è un caso un po' particolare perché pur facendo questo lavoro da più di tre anni, non ho un blog personale. Il mio lavoro è curare il blog del provider Keliweb, su cui non è ovviamente presente un portfolio clienti che è presente invece sul sito dell'azienda. 
 3 - Io sono sempre per le soluzioni "interne", almeno fino a quando le competenze lo permettono. Credo che la creazione di una pagina ad hoc, creata con tutti i crismi, sia la cosa migliore da fare.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  Vincenzo Abate di +Keliweb SRL 

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1 - Ciao Antonio, ritengo indispensabile avere un web writer, una sorta di rassegna stampa dove compaiono tutte le collaborazioni, interviste e editoriali del professionista copywriter. Mostrare il proprio lavoro è il modo migliore per presentarsi a potenziali nuovi datori di lavoro o clienti. 
 2 - Sul mio blog mulfarimbianchino.com ho una pagina con una rassegna stampa di tutte le mie collaborazioni editoriali o interviste. La puoi trovare qui: http://mulfarimbianchino.com/interviste-per-tv-e-carta-stampata/   
Secondo me non c'è modo migliore per generare trust come quello di condividere il proprio know how e dimostrare le proprie competenze.
3 - Credo che si possano fare entrambe le cose: ricordiamoci che il nostro blog/sito web è casa nostra mentre i social o altri servizi editoriali non ci appartengono. Io sono per diversificare la propria strategia di content marketing e dunque credo che utilizzare diversi canali sia la cosa migliore.
                                                                                                                                                                                                      +Diego Mulfari di clientisulweb.com

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1 - Credo che un buon portfolio sia essenziale per un blogger che intende valorizzare il suo lavoro di web-writer. Personalmente mi piace essere originale e quindi cerco di creare degli spazi creativi dove si possano visualizzare le mie peculiarità. Il mio consiglio è quindi di distanziarsi un po’ dal portfolio lista della spesa, che alla fine nessuno finisce mai di leggere, magari indicare il miglior articolo, il progetto più soddisfacente, la testimonianza che ci rende dei professionisti di merito e valore. 
Sicuramente è utile, va costruito in modo professionale e originale dando vita ad un racconto appassionante.             
2 - Come ho spiegato poc'anzi il mio portfolio spesso è un tutt'uno con la prima pagina di accoglienza del sito, ma sostanzialmente cambio modalità a seconda del blog e del sito in cui scrivo. 
About e portfolio spesso confluiscono insieme in una unica pagina e in modo armonioso. E’ una ottima strategia per creare interesse e avere una chiara e precisa documentazione di tutte le nostre competenze e testimonianze con link attivi e riconoscibili.  
3 - Naturalmente una pagina costruita ad hoc può essere una ottima soluzione, rimane un contenuto statico di facile accessibilità. Un dato da non sottovalutare sono le informazioni verificabili e non solo una lista di competenze senza lavori eseguiti e progetti portati avanti e attivi. Va aggiornata costantemente e tenuta in linea con i nostri progetti in avanzamento.
Il più bel portfolio è dimostrare le proprie capacità nel vivo dell’azione. 
Per quanto riguarda i servizi esterni ci sono numerosi siti che offrono spazi e grafica molto accattivanti per la creazione di un portfolio strepitoso.                                                                                                                                                                                                                           +Ximi Blogghidee di Blogghidee

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1 - È sempre rischioso riferirsi al concetto di “indispensabilità” quando si parla di risorse utili ad illustrare il proprio passato professionale. Da un lato, infatti, potremmo noi stessi renderci conto di essere molto diversi da come eravamo e lavoravamo un tempo; dall'altro, invece, rendere disponibile uno storico potrebbe aiutare coloro che ci osservano ad inquadrare meglio le nostre capacità, competenze ed il nostro stile.

Dovessi realizzare un mio portfolio, opterei per l’inserimento di pochi e selezionatissimi lavori, scegliendoli tra quelli che più mi rappresentano nell'attuale momento storico.  
2 - No, non c’è. E per un motivo ben preciso: prima di cominciare ad occuparmi di Copywriting e Social Media Marketing, ho ricoperto per più di 10 anni il ruolo di grafico e web designer.

Indi per cui, la maggior parte dei progetti che ho curato in passato mi hanno visto operare vestendo i panni di una figura completamente diversa da quella che rivesto oggi.

Va detto, però, che il mio “avamposto digitale” principale è il mio blog, del quale curo anche tutto l’aspetto social. Quindi, se qualcuno vuole farsi un’idea di come scrivo e di come gestisco la comunicazione all'interno dei Social Media, non deve fare altro che leggere gli ultimi articoli da me pubblicati e dare un’occhiata ai miei profili e alle mie pagine.       
3 - Credo che ognuno abbia il diritto di scegliere quella che per lui è la migliore via di mezzo tra praticità e chiarezza. Un portfolio, infatti, non solo deve essere utile ed accessibile all'utente, ma anche semplice da aggiornare e personalizzare.

Di base, consiglierei comunque di evitare che i propri contenuti si disperdano per il Web. Non è piacevole essere costretti saltare da un sito all'altro quando si ha bisogno di raccogliere informazioni su un individuo e valutare il suo lavoro.
                                                                                                                                                                                +Simone Bennati di Bennaker.com

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1 -  A mio avviso non solo è utile, è persino indispensabile. Nessuno ancora legge nella mente tanto meno può fare previsioni sul futuro, motivo per cui lontano dagli occhi equivale ancora ad essere lontani dal cuore, anche nell'attuale era web 3.0. Nel caso del portfolio, quindi, meglio esplicitare!
2 - Si, ne ho una, di pagina del blog - 'come scrivo' - che ho opportunamente personalizzato con un widget che raccoglie i feed dei principali blog per cui ho scritto oltre ad altri contenuti che credo mi rappresentino. 
 3 - Mi affido ad entrambi. La pagina gode del fattore indicizzazione e dell'autorevolezza dovuta all'integrazione con il blog. Di fatto è per gli utenti web. 
Mentre per il portfolio "esterno" mi affido a www.clipping.me un servizio di portfolio specifico per blogger il quale mi garantisce la necessaria flessibilità di utilizzo quando per esempio mi viene chiesto via email, di usare un link o di postarlo sui social media-network. 
 Si presenta pressapoco, così: www.clippings.me/antonioluciano 😉
                                     +Antonio Luciano di Antonio Luciano blog

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1 - Assolutamente sì, penso che possa rappresentare una marcia in più anche nei confronti di una selezione per una collaborazione o altro.

2 - Sì ho una pagina riassuntiva - 'Collaborazioni' - su Cara Blogger dove è indicato il mio percorso nel settore dell'editoria digitale e del web marketing. Inoltre, ho un Blog Media Kit che condivido via mail per collaborazioni.

3 - Penso dipenda da persona a persona, può prestarsi una pagina ad hoc, ma per chi ha blog/siti nel settore grafico credo che anche Behance rappresenti un ottimo strumento.                                                                                                                                                                                                                       +Erica Chiesi di Carablogger.it


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1 - Il portfolio è utile ma so che spesso i clienti più importanti non danno l'autorizzazione, quindi si rischia di mostrare solo i lavori più piccoli. Personalmente conosco poco queste dinamiche. 
 2 - No, perché sono un editore. In un certo senso, quando un domani avrò libri fuori commercio, li manterrò comunque in catalogo per mostrare ciò che ho fatto in passato. 
 3 - Una pagina ad hoc nel proprio sito è meglio di qualunque sito di directory o similari, anche perché si tratta di contenuti importanti in cui non basta inserire un frame del sito o del packaging realizzato, andrebbero spese delle parole e le parole sono contenuti e il content è tutto!                                                                                                                                                                                                                      
                                                +Enrico Flaccovio di flacowski.com

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1- Dipende 🙂

La mia opinione è che un portfolio per un professionista sia sempre utile, perché "mostra" le collaborazioni e i partner che il (o la) freelance è riuscito/a a costruire negli anni. E sappiamo bene che per i professionisti del web le relazioni sono fondamentali. Non solo un "portfolio solido" caratterizza e distingue il professionista e può essere una bella leva di marketing perché dà autorevolezza. Detto questo, su un blog, eviterei una sezione portfolio classica (con una lista "fredda" dei lavori fatti) penso che questa tipologia di "portfolio" sia molto più adatta ad una web agency. Preferirei mostrare delle testimonianze che raccontino il professionista nel suo complesso. Testimonials (magari video) che parlino di come il web writer ha gestito e risolto le "problematiche" per cui è stato chiamato.
Ma penso anche che dipende dalla natura del blog. Se prevalentemente è un blog che è orientato a DIVULGARE e fare informazione, penso che questa sezione possa anche essere omessa perché non importante. I contatti arriveranno per la qualità dei contenuti del blog.     
2 - No 🙂 Il mio blog ha come scopo, spero, quello di divulgare contenuti (e i materiali che utilizzi nelle mie consulenze o quando faccio formazione) in ambito SEO (prevalentemente) ma anche intorno al "web marketing" e allo UX design. Per questo ritengo che sarebbe "fuori focus" rispetto alla natura del mio blog. Ma magari leggendo le altre testimonianze cambierò idee 🙂 
3 - Penso che sia meglio una pagina costruita ad-hoc sul proprio blog. Non mi affiderei a servizi esterni.                                                                  
                                                      +Marco Pini di marcopini.info

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1 - Caro Antonio, si lo ritengo più UTILE che INDISPENSABILE, essendo una piattaforma che contribuirà in modo sostanziale alla costruzione del Personal Brand del Blogger. Certo, esistono diversi tipi di blogger che potremmo divertirci a classificare in: A) BLOGGER DIVULGATIVI  B) BLOGGER a scopo professionale. I primi sono dei divulgatori nati, quelli che possono anche essere definiti dei WILDFIRE BROADCASTER, (io non ho un blog ma sarei più di questa specie), scovano notizie utili e le divulgano magari mettendoci qualche cosa di proprio. I secondi sono quelli che sono concentrati su quello che SANNO FARE o di CUI SI OCCUPANO e in questo caso il famoso portfolio, mi pare necessario.  
2 - La cosa buffa e grottesca allo stesso tempo Antonio è che non ho un sito e non ho un blog. La follia consiste nel voler essere presente quasi esclusivamente attraverso i Social Network principali, anche se al momento non mi trovano su Instagram perché lo ritengo un luogo per gente che non sa leggere (scherzo ma non troppo...). A parte gli scherzi, Instagram è una "vera potenza" in termini di efficacia, ma non mi piace per niente... non gli sono affine, ma un giorno lo userò anche io forse. Detto questo - che pare, ci stia sempre bene - se avessi un sito mio o un blog mio, SI un portfolio ce lo metterei se fossi un web-writer, ma non essendolo nasce il dilemma. In conclusione: se scrivessi PER/SU internet ce lo metterei, se non scrivessi ... credo che mi orienterei più su un portfolio di lavori - che posso citare, visto che non tutti puoi dire di averli fatti -  che mi rappresentino al meglio. 
 3 - Dunque, rispondo in base alle esigenze di un tipo un po' freak di 52 anni che si è anche rotto un po' le palle  d'imparare LAQUALSIASI: ritengo che in caso di tempo e spazio limitato, sia utile avere una propria pagina ma curata sotto l'aspetto prettamente tecnico da specialisti esterni, ma con i quali si collabora molto "da vicino". A dire che, per esempio il mio fantomatico WEB MASTER mi deve stare proprio accanto e mi deve far capire nei limiti delle mie conoscenze cosa sta facendo e perché. Posso aggiungere che essendo pieno fino all'orlo di Soft Skill ( sto ancora capendo se me le "sbatto" o no) se mi dici le cose ------->; le capisco e farò delle domande, avrò dei progetti, avrò delle velleità, vorrò misurare, vorrò modificare. La cosa in cui NON credo ma rispetto con tanta stima davvero (non scherzo), sono le situazioni tipo 1 MAN BAND dove il blogger, anche capace e competente, fa tutto da solo, non lo ritengo produttivo nel medio/lungo periodo. 

In chiusura del mio solito PIPPONE voglio lasciarti un abbraccio forte Antonio, un ringraziamento per avermi chiesto un parere e per lo sforzo che fai nel rendere questo angolo di web, sempre vivo e pulsante"                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   Max  Guadagnoli  


Quindi il portfolio è utile/ indispensabile al blogger?


Procacciarsi il lavoro da soli nel web non è certo uno scherzo. Questo post non rappresenta una soluzione in questo senso. Prima di incorrere in scomode generalizzazioni meglio non tentare di inquadrare un settore così eterogeneo come quello del blogging ma focalizzarsi sui "mezzi" che possono agevolare, catalizzare le nostre chance lavorative.

ATTENZIONE: perciò lo scopo di questo post dedicato all'utilità del portfolio per chi si occupa di web writing e di blogging non è trovarti un lavoro come blogger, ma aiutarti a farlo!

Tuttavia il portfolio è uno strumento-tramite e come tale assume una valenza oggettiva ma anche personale e quindi strettamente soggettiva.

Mentre invece presentare il proprio operato e capacità al meglio un interesse ed una prerogativa che non esula alcun freelance-libero professionista che si rispetti, anzi lo coinvolge da vicino, molto da vicino.

Difficile inquadrarlo restringendolo ad una scelta univoca, il portfolio, quindi dalla matrice unica e facilmente replicabile.

Per questo abbiamo scelto come community - quella dei blogger - di indagarlo da vicino e anche piuttosto a fondo per rendere un "quadro d'insieme" quanto più ricco possibile affinché ti possa aiutare, infine, una volta ricondotto alla tua scelta personale.

Ci siamo riusciti? Faccelo sapere nei commenti.


BONUS: come pegno per il futuro, invece, prometto di rivedere ed aggiornare questo post con contenuti approfonditi, nuove interviste/interventi degli specialisti che si andranno ad aggiungere nel tempo.


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1 - Se facciamo riferimento al rapporto professionista-cliente, ritengo che chi si occupa di comunicazione debba offrire tutte le garanzie, per cosi dire. In questo modo, chi decide di affidarsi, si sentirà fiducioso e maggiormente al sicuro di non trovarsi al cospetto di un "fuffarolo", o peggio.

2 - La mia pagina 'Chi sono' è tutto ciò che posso dimostrare. Onestamente, non credo la si possa definire una pagina portfolio. 

3 - Una pagina ad hoc gestita da esterni? Scherzi a parte, affidarsi è possibile nel momento in cui chi dovrebbe gestirla sappia bene di me, e ragionasse come me. Tradotto: trasparenza, messaggi tipo "promettiamo solo quello che possiamo mantenere". Può sembrare il più sdoganato degli slogan, ma funziona e ripara da brutte figure.

Antonio, ecco. Scriverti oltre vorrebbe dire andare contro allo slogan che ho scritto sopra. O forse al principio a cui mi ispiro attraverso gli articoli che post sul blog, e i pensieri che condivido ogni giorno sui social: non prendere in giro nessuno! 
                                          Nick Murdaca di energiecomeusarle.com

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Se per portfolio si intende una collezione organizzata dei propri migliori lavori (articoli, interviste, video, immagini, etc.), queste sono le mie risposte.

1 - Dipende. In alcuni casi, come per gli architetti, i fotografi, i grafici e i musicisti, direi che è quasi indispensabile. Lo è inoltre per tutti coloro che creano delle opere che si possono apprezzare visivamente. Per tutti gli altri c'è il classico CV/Resume o ciò che scrivi e pubblichi sul tuo sito/pagina.

2 - No. 
     Ho questo: https://zeef.com/profile/robin.good

3 - Dipende dalle proprie capacità, budget e ambizioni. Non c'è una regola che va bene per tutti. Dipende sempre di chi parliamo e dove intendiamo andare. Generalizzando penso sia una buona idea partire usando un servizio di terze parti. Meno spesa, meno attesa, meno rischi.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               +Robin Good di www.robingood.com

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1 - A mio parere avere un portfolio clienti è sempre cosa più che buona e giusta. Utile anche se sei dipendente o lavori in un'agenzia che si occupa di Social Media Marketing.
Se poi il tuo lavoro è quello di Freelance, il portfolio diventa non solo utile, ma indispensabile.
Ogni tuo lavoro è dedicato alla cura del cliente-target che ti segue: è lui che devi conquistare. E non puoi che iniziare conoscendolo, interfacciandoti con lui e capendo le sue esigenze. Il cliente al centro? Sempre, e non solo per vendere a lui. Per vendere a tutti come lui. Per essere credibile, quindi, affidabile e generare un sentiment positivo. 
2 - Il mio sito web personale è molto di nicchia: sono psicologa e non ho mai voluto occuparmi personalmente di argomenti non a mia portata o non nelle mie corde. Posso assicurare, tuttavia, che vengo letta proprio per questo, per quel "plus" umano che, con la mia formazione posso dare ai lettori. 
In questo senso, sì: ho un portfolio preciso di persone che mi leggono e con cui mi confronto ogni giorno. 
3 - Nel mio lavoro sul Web non esiste un servizio di terzi, non mi serve. E non lo voglio, molto probabilmente. Se posso fare la differenza, in qualche modo, la faccio solo con le mie riflessioni, con le mie esperienze e la mia conoscenza. Quindi, "da me a te". E la cosa che amo di più è rispondere ai commenti, ognuno singolarmente, ad ognuno dedicando il massimo che posso.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 +Francesca Ungaro di www.francescaungaro.it

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1 - Credo dipenda molto dal settore di applicazione.
Penso possa essere utile ma non indispensabile e difficilmente associo il portfolio alla mia attività di scrittura.
Preferisco gestire questo aspetto del mio lavoro in modo differente.
Se penso alle mie collaborazioni come blogger un ruolo importante lo fanno i social attraverso i quali condivido i contenuti che ho creato.
Il riscontro, da questo punto di vista, è interessante.
Per quanto riguarda le collaborazioni professionali diverse, non editoriali diciamo, ancora non ho pensato ad un portfolio mirato.
Preferisco investire il mio tempo dedicando attenzione al mio blog che, al momento, rappresenta il mio spazio identità dove, se voglio, posso parlare anche di casi concreti.
Altra cosa che faccio con costanza è relazionarmi davvero con il cliente creando un rapporto fatto di confronto e cose dette senza tanti giri di parole.
Cosa possa fare, come e perché proprio io è ancora la mia base di partenza fondamentale per acquisire fiducia.
Diverso se lavorassi per un’agenzia dove, probabilmente, farei riferimento al portfolio inteso come strumento di promozione della stessa e della quale farei parte.

2 - Al momento no.
Per un motivo tanto semplice quanto da non sottovalutare.
Quando faccio una cosa voglio sia fatta bene.
La pagina portfolio va pensata, costruita e mantenuta nel tempo in modo coerente e curato.
Non amo quelle pagine portfolio che sono soltanto semplici vetrine o elenchi di cose fatte.
Se penso una pagina portfolio vorrei mi rispecchiasse e questo ha bisogno di tempo e aggiornamento ma anche selezione e attenzione.
Quindi preferisco aspettare e, al momento, utilizzare il blog e i profili social in modo funzionale e alternativo a questa situazione.

3 - Penso sia più indicata una pagina costruita ad hoc che si possa gestire in autonomia.
Fatico ad esternalizzare la gestione a terzi di cose che mi riguardano in prima persona.
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   Rossana Cavallari di www.rossanacavallari.it

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1 - Ciao Luciano e grazie mille per avermi coinvolto! Si, per un blogger, o copywriter freelance, il portfolio è fondamentale. Solo così possiamo far vedere ai nostri potenziali nuovi clienti come operiamo. 
2 - No perché sul blog preferisco parlare della materia di cui mi occupo, ma ho un mio portfolio pronto da far visionare a chi è interessato a collaborare con me. Sono convinto che per le aziende, prima di commissionarmi un lavoro, sia fondamentale sapere come opero e cosa so fare, piuttosto che mostrare con chi o cosa ho già realizzato. 
3 - Credo sia meglio realizzare una pagina ad hoc. Volendo abbiamo i social network come LinkedIn, o Facebook, dove possiamo aggiungere le varie aziende per cui lavoriamo, ma credo che una pagina costruita su misura sia molto più professionale di un Social Network.
Ciao!                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    +Oreste Pi di musicommunication.it & opcommunication.it

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1 - Dal punto di vista personale è utile avere un portfolio perché ti permette di tracciare il processo di crescita che di volta in volta hai percorso. In breve, creare un portfolio o media kit è un esercizio mentale che ti costringe ad analizzare, selezionare e valutare i contenuti di maggior successo. Questo ti spinge a migliorare. 
2 - Cerco di rendere il mio blog più simile possibile al mio portfolio. Ad esempio selezionando e mettendo in risalto (in homepage) i contenuti che hanno riscosso maggiore successo.  
3 - Preferisco sempre partire dal mio blog. È la mia casa, il luogo in rete dove mi esprimo e ho controllo sul mio brand personale. Sicuramente va poi amplificato tramite piattaforme terze (penso a LinkedIn, Quora o beBee per dirne alcune). Il punto di partenza è sempre e comunque il tuo blog!                                                                                                                                                                                                                                                                                                          +Gennaro Cuofano di FourWeekMBA.com

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1 - Per un blogger è stra utile avere un portfolio. Anche se non è fondamentale averne uno "canonico". Per intenderci, quello che può avere un grafico o una web agency.

2 - No. Non ho nessun portfolio sul sito web della piccola agenzia di consulenza che gestisco insieme alla mia dolce metà. Però, ho un portfolio online, chiamato Facebook.

È incredibile quanto lavoro si possa intercettare tramite Facebook, attraverso la condivisione dei propri lavori. Discorso analogo è possibile farlo su LinkedIn. 

3 - Una pagina costruita ad hoc va benissimo per una agenzia, per un grafico, per un fotografo, persino per una cipolla. Ma non per un blogger. O meglio, non se non intendi aggiornarlo costantemente. Insomma, non basta scrivere "gestisco il blog aziendale di Pinco Pallo". Mi dispiace.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          +Giovanni Amato di www.madd.it 



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